Celebrazioni
bruniane
Roma 17 febbraio 1600 –
Montella 17 febbraio
2010.
L’Associazione Nazionale
“Libero Pensiero
Giordano Bruno” di
Castelfranci, in
collaborazione con il
Liceo Statale “R.
D’Aquino” di Montella,
il Liceo Classico “F. De
Sanctis” di Sant’Angelo
dei Lombardi, il Liceo
Classico di Mirabella
Eclano, la Fondazione
“Giordano Bruno” di
Nola, il Comune di
Montella e il Comune di
Bagnoli Irpino il
17-02-2010, anniversario
della morte del Filosofo
Nolano Giordano Bruno,
ha organizzato a
Montella le
“Celebrazioni Bruniane”.
La manifestazione
iniziata alle ore 9,00
in piazza Sebastiano
Bartoli con la
deposizione della corona
di alloro al monumento
di Giordano Bruno voluto
da Ferdinando Cianciulli
il pioniere del
socialismo irpino, e
proseguita alle ore
10,30 con un convegno
presso l’Auditorium del
Liceo Statale “R.
D’Aquino”.
Nell'Irpinia del primo
Novecento ritornò di
attualità il "mito" di
Giordano Bruno grazie
all’opera di
sensibilizzazione di
intellettuali come
Ferdinando Cianciulli a
Montella e Corradino
Luciani a Teora che
divulgarono le idee del
filosofo nolano come
tentativo di restituire
centralità a un martire
del libero pensiero,
infatti a Teora nel 1912
nacque una sezione del
Libero Pensiero con
circa 40 iscritti.
Filippo Bruno, filosofo
e letterato, nacque a
Nola nel 1548, assunse
il nome di Giordano
quando entrò nell’ordine
dei Domenicani, divenne
dottore di teologia, ma
cadde in sospetto di
eresia presso i suoi
superiori e per tale
motivo subì un processo
(1575). Deposto l'abito
religioso, fuggì a
Ginevra dove aderì al
calvinismo. Nel 1582
insegnò alla Sorbona a
Parigi, poi nel
1583-1584 fu a Londra,
dove pubblicò le sue
opere filosofiche più
importanti: La cena
delle ceneri, De la
causa, principio et uno,
De l'infinito universo
et mondi. Nel 1591 fu a
Francoforte e poi a
Venezia, invitato dal
nobile Mocenigo che poi
lo denunciò
all'Inquisizione (1592).
Trasportato nelle
carceri romane (1593),
rimase per sette anni in
prigione senza
ritrattare le sue
opinioni teologiche. Il
17 febbraio del 1600 fu
bruciato sul rogo a
Roma, in Campo dei
Fiori.
Sono intervenuti alla
manifestazione: Paola Di
Natale dirigente
scolastico, Ferruccio
Capone Sindaco di
Montella, Felice Storti
Presidente Associazione
Nazionale Libero
Pensiero G. Bruno,
Antonio Guerriero
Procuratore della
Repubblica, Rodolfo
Salzarulo docente di
Filosofia, Amalio
Santoro Consigliere
Provinciale, Antonio
Carbone dirigente
scolastico, Michele
Mezza Presidente
Fondazione G. Bruno,
Maurizio Cambi docente
universitario, Claudia
Iandolo scrittrice,
Paolo Saggese scrittore,
Anna Dello Buono
dirigente scolastico,
Rosario Cianciulli
storico locale, Rossella
Verderosa avvocato, il
Gruppo Artisti
Altirpinia “Libero
Pensiero”: Luciano
Luciani, Antonio
Restaino, Tiberio
Luciani, Emidio De
Rogatis, Maria Rachele
Branca, Gianni Cataldo,
Michele Prudente e Luigi
Prudente.
In
occasione della
celebrazione annuale del
filosofo Giordano Bruno,
il pensiero
dell’Associazione è
stato rivolto, come di
consueto, alle scuole
superiori della
provincia.
“Un nuovo modo di
pensare il cui centro è
l’uomo. Il Rinascimento,
il grande rinnovamento
che segue al Medioevo e
investe ogni ambito del
sapere, con le sue
capacità e le sue
ragioni. Giordano Bruno,
che mette radicalmente
in discussione le idee
medievali sull’anima, il
cosmo e la divinità,
incarna profondamente lo
spirito della
trasformazione e della
ricerca di una nuova via
al pensiero, mentre il
suo tragico destino
diviene l’emblema delle
contraddizioni del suo
tempo.