La Campania

Di Titti Brando

I latini definirono la nostra regione “Campania Felix” per la straordinaria bellezza dei luoghi che ospita da nord a sud, da est a ovest. Basti pensare alla suggestiva bellezza della penisola sorrentina o della costiera amalfitana con le sue coltivazioni di limoni che impregnano l’aria con il loro profumo intenso. E poi ci sono le montagne irpine e beneventane, le colline e i monti del salernitano dove ancora oggi si possono ammirare bellezze incontaminate che solo ad osservarle infondono un senso di tranquillità e di pace. Si tratta in effetti degli stessi luoghi dove i monaci geei? Si recavano per pregare e meditare. Anche nel casertano ci sono luoghi belli e suggestivi. Le opere d’arte che è possibile ammirare qui ricordano le dominazioni che hanno interessato la regione nel corso dei secoli. Come non citare la Reggia di Caserta costruita da Vanvitelli su ordine del grande Re Carlo Terzo di borbone. Questa opera d’arte riesce ancora oggi ad affascinare con la sua imponenza e sontuosità e chi si accinge a visitarla lo fa ancora con riverente rispetto. E poi c’è Napoli, il capoluogo di regione che racchiude posti incantevoli, ricchi di fascino e cultura. Molti di questi luoghi spesso non vengono valorizzati e non sono per niente attrezzati per il turismo. Diverso è il discorso per le isole campane, che sono conosciute in tutto il Mondo per la loro suggestiva bellezza. Capri, definita dal D’Annunzio la bella dormiente, Ischia famosa per le sue terme e Procida, con le sue coltivazioni di limoni rappresentano il fiore all’occhiello del nostro territorio. Ripercorrendo questi luoghi ci si rende presto conto di quanto sia enorme il patrimonio storico culturale presente in Campania. Valorizzarlo significherebbe creare nuovi posti di lavoro e permettere ai più giovani di trovare un’occupazione o di sistemarsi. Ciò consentirebbe di promuovere il nostro territorio in modo continuo con ampi benefici per il turismo e l’economia regionale.Basterebbe creare dei percorsi storico.geografici, utilizzando strutture scoperte in passato e non ancora valorizzate. Per promuovere il turismo è importante infatti far conoscere il territorio e le sue caratteristiche, dando modo agli altri di visitare la nostra terra e di stimolarle a conoscerne i luoghi più affascinanti. Come il mare e le coste che tanto hanno ispirato poeti, letterati e filosofi. E poi ci sono le tradizioni popolari, le feste folkloristiche, le rappresentazioni tematiche. Si pensi alla corsa a dorso d’asino, al palio della botte, al carnevale, ai riti della settimana Santa. E poi le feste in onore dei Santi protettori, le rivisitazioni natalizie, la scoperta dei mestieri e delle arti antiche. La campania è ricca di luoghi suggestivi, che aspettano solo di essere riscoperti. Bisogna partire dalle radici e iniziare ad amare la nostra terra riscoprendo quel senso di appartenenza che c’era un tempo. Per farlo bisogna puntare molto sull’organizzazione del turismo e sulla promozione del territorio”. Solo così la Campania potrà diventare una regione modello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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