È divenuto
operativo da qualche giorno il regolamento dell’Unione Europea che
riconosce il marchio STG (specialità tradizionale garantita) alla Pizza
Napoletana. Per chi non lo sapesse,il marchio STG difende i prodotti
alimentari con una specificità legata al metodo di produzione e alla
tradizione di una zona, in questo caso l’area di Napoli.La pizza
napoletana STG, quindi, dovrà essere preparata con pomodoro, mozzarella
di bufala DOP o mozzarella STG, olio extravergine d’oliva ed origano;
dovrà inoltre avere un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo
rialzato (cornicione) tra 1 e 2 cm e una consistenza insieme morbida,
elastica e facilmente piegabile a libretto. Tale forma di tutela risulta
però insufficiente in quanto sarà comunque possibile continuare a usare
il nome di pizza napoletana anche per il prodotto non certificato; in
tal modo non si impedirà che la metà delle pizze servite nelle 25mila
pizzerie italiane continui a essere preparata con ingredienti importati
dall'estero o surgelati. Il marchio STG per la pizza napoletana
rappresenta l’ennesimo riconoscimento alla lunga tradizione alimentare
del nostro paese; non a caso l’Italia detiene il primato europeo per
certificazioni con 194 diversi prodotti e il 21 per cento del totale
europeo. Tra le specialità protette ci sono lo speck dell'Alto Adige (IGP,
Indicazione geografica protetta), l'olio extravergine toscano IGP, il
parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma DOP (Denominazione
d'origine protetta). Per concludere un consiglio: per assaggiare la
buona e originale pizza napoletana, prima di attivare le papille
gustative, aguzzate la vista alla ricerca del “bollino di garanzia”.
Buona PIZZA
NAPOLETANA STG a tutti!