La pizza napoletana conquista l'unione europea

di Paolo Spagnuolo

È divenuto operativo da qualche giorno il regolamento dell’Unione Europea che riconosce il marchio STG (specialità tradizionale garantita) alla Pizza Napoletana. Per chi non lo sapesse,il marchio STG difende i prodotti alimentari con una specificità legata al metodo di produzione e alla tradizione di una zona, in questo caso l’area di Napoli.La pizza napoletana STG, quindi, dovrà essere preparata con pomodoro, mozzarella di bufala DOP o mozzarella STG, olio extravergine d’oliva ed origano; dovrà inoltre avere un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo rialzato (cornicione) tra 1 e 2 cm e una consistenza insieme morbida, elastica e facilmente piegabile a libretto. Tale forma di tutela risulta però insufficiente in quanto sarà comunque possibile continuare a usare il nome di pizza napoletana anche per il prodotto non certificato; in tal modo non si impedirà che  la metà delle pizze servite nelle 25mila pizzerie italiane continui a essere preparata con ingredienti importati dall'estero o surgelati. Il marchio STG per la pizza napoletana rappresenta l’ennesimo riconoscimento alla lunga tradizione alimentare del nostro paese; non a caso l’Italia detiene il primato europeo per certificazioni con 194 diversi prodotti e il 21 per cento del totale europeo. Tra le specialità protette ci sono lo speck dell'Alto Adige (IGP, Indicazione geografica protetta), l'olio extravergine toscano IGP, il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma DOP (Denominazione d'origine protetta). Per concludere un consiglio: per assaggiare la buona e originale pizza napoletana, prima di attivare le papille gustative, aguzzate la vista alla ricerca del “bollino di garanzia”.

Buona PIZZA NAPOLETANA STG a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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