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Maria Miceli
Maria Miceli è nata ad Avellino, dove ha insegnato per molti anni. E’ un’artista sensibile e delicata. In occasione delle sue esposizioni in città è stata molto apprezzata dai critici d’arte. Gigi Marzullo dice di lei: “Le sue poesie sono belle, bellissimi i paesaggi che descrive, ma è meraviglioso il paesaggio che ha dentro di lei”. Come scrittrice, ha collaborato alla realizzazione di Favole del nostro tempo ed ha pubblicato i romanzi: Marta una donna, Marta dall’A alla Z, Le ricette di Marta, Io, La ragazza che amava gli acquazzoni con la casa editrice Guida. (da: “L’arcana favola della vita”, Giuda 2007) Sul cavalletto Appoggiata è la tela. E’ l’incompiuta. Smarrita è l’aria Calata sui volti Dei giovani innamorati. I giorni si avvicendano E i mesi, e nulla cambia. Lo schizzo osservo e soffro. Inerte mi sento, uno status che mi appartiene. La vista capricciosa Incolpo, gli anni, mali immaginari. So che indolenza, di passione progressiva e penuria. Coi colori Delicati o violenti Infiniti attimi o trascorso Un impasto a inventare A studiare una sfumatura, una pennellata, quella decisiva, quella che scioglieva la tensione, mi restituiva il sorriso. La mia canzone I colori Sono stati, svelato hanno i più riposti pensieri, liberato il desiderio d’amore denudata l’anima.
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